lunedì 15 settembre 2008
L'elmo quale insegna del potere

Lo studio iconologico delle immagini monetali mostra come la corretta lettura di tutti gli attributi che caratterizzano l’iconografia delle tipologie permetta di poterne interpretare in modo più esauriente la raffigurazione. Spesso il nuovo approccio iconografico fornisce la chiave interpretativa del documento, offrendo la possibilità di meglio intendere le motivazioni della scelta dei tipi operata dai vari governi antichi. Non solo la nostra conoscenza del passato si mostra in tal modo arricchita, ma le informazioni ricavate da uno studio iconologico si dimostrano estremamente utili per la divulgazione scientifica, avvicinando il mondo dell’antichistica ai cultori ed agli appassionati non specialisti. In questo contesto va inserito lo studio sui segni di comando presenti sugli elmi antichi, riconosciuti attraverso le raffigurazioni monetali, che, essendo espressione autentica dell’autorità politica, permettono di analizzarli utilizzando come campione non soggetti dovuti all’inventiva degli artisti, ma immagini approvate da un governo e accettate dall’intera comunità.
L’incrocio fra fonti numismatiche, archeologiche e letterarie utilizzato dall’A. fornirà al lettore un esauriente quadro dei segni di comando militare del mondo greco, distinti per aree culturali e per epoche, un terreno di ricerca quasi completamente inesplorato e certamente innovativo.
Manuale di Numismatica Medievale

La conoscenza della monetazione bizantina e medievale si pone oggi come uno strumento indispensabile per lo studio della storia del Medio Evo. La numismatica, con le diverse prospettive che la caratterizzano (economica, iconografica, metrologica), permette allo studioso di ottenere informazioni che non possono essere colte utilizzando le fonti letterarie ed archeologiche.
La moneta, strumento statale per eccellenza, porta in sé messaggi legati sia alla sua tipologia – mai casuale, ma sempre carica di significati politici – che al ruolo economico che il Governo ha voluto farle assumere. La decodificazione corretta di questi messaggi è materia prima per lo studioso, che ha il compito di annodarli alle vicende storiche, per inserirli nel loro giusto contesto.
In quest’ottica, il presente volume traccia la storia della moneta dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente fino al ritorno della coniazione di moneta aurea in Italia. Dopo una disamina della monetazione “bizantina”, lo sguardo del lettore si soffermerà, di volta in volta, sulla moneta dei Goti e dei Vandali, dei Longobardi e dei Franchi, degli Arabi e dei Comuni italiani. Per ogni monetazione trattata non saranno spiegate solo le riforme monetarie ed i rapporti metrologici e ponderali, ma sarà sempre dato molto spazio all’aspetto dell’iconografia, nel tentativo di spiegare le tipologie esaminate con un linguaggio semplice ed accessibile, anche se scientificamente corretto. Ne emerge un quadro di grande attualità della monetazione medievale, capace di interessare gli appassionati di storia.
Demetrio il Bizantino

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