mercoledì 31 dicembre 2008

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giovedì 13 novembre 2008

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lunedì 27 ottobre 2008

sabato 25 ottobre 2008

giovedì 9 ottobre 2008

lunedì 15 settembre 2008

Bronzi da Riace

L'elmo quale insegna del potere

Lo studio iconologico delle immagini monetali mostra come la corretta lettura di tutti gli attributi che caratterizzano l’iconografia delle tipologie permetta di poterne interpretare in modo più esauriente la raffigurazione. Spesso il nuovo approccio iconografico fornisce la chiave interpretativa del documento, offrendo la possibilità di meglio intendere le motivazioni della scelta dei tipi operata dai vari governi antichi. Non solo la nostra conoscenza del passato si mostra in tal modo arricchita, ma le informazioni ricavate da uno studio iconologico si dimostrano estremamente utili per la divulgazione scientifica, avvicinando il mondo dell’antichistica ai cultori ed agli appassionati non specialisti. In questo contesto va inserito lo studio sui segni di comando presenti sugli elmi antichi, riconosciuti attraverso le raffigurazioni monetali, che, essendo espressione autentica dell’autorità politica, permettono di analizzarli utilizzando come campione non soggetti dovuti all’inventiva degli artisti, ma immagini approvate da un governo e accettate dall’intera comunità.

L’incrocio fra fonti numismatiche, archeologiche e letterarie utilizzato dall’A. fornirà al lettore un esauriente quadro dei segni di comando militare del mondo greco, distinti per aree culturali e per epoche, un terreno di ricerca quasi completamente inesplorato e certamente innovativo.

Manuale di Numismatica Medievale

La conoscenza della monetazione bizantina e medievale si pone oggi come uno strumento indispensabile per lo studio della storia del Medio Evo. La numismatica, con le diverse prospettive che la caratterizzano (economica, iconografica, metrologica), permette allo studioso di ottenere informazioni che non possono essere colte utilizzando le fonti letterarie ed archeologiche.

La moneta, strumento statale per eccellenza, porta in sé messaggi legati sia alla sua tipologia – mai casuale, ma sempre carica di significati politici – che al ruolo economico che il Governo ha voluto farle assumere. La decodificazione corretta di questi messaggi è materia prima per lo studioso, che ha il compito di annodarli alle vicende storiche, per inserirli nel loro giusto contesto.

In quest’ottica, il presente volume traccia la storia della moneta dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente fino al ritorno della coniazione di moneta aurea in Italia. Dopo una disamina della monetazione “bizantina”, lo sguardo del lettore si soffermerà, di volta in volta, sulla moneta dei Goti e dei Vandali, dei Longobardi e dei Franchi, degli Arabi e dei Comuni italiani. Per ogni monetazione trattata non saranno spiegate solo le riforme monetarie ed i rapporti metrologici e ponderali, ma sarà sempre dato molto spazio all’aspetto dell’iconografia, nel tentativo di spiegare le tipologie esaminate con un linguaggio semplice ed accessibile, anche se scientificamente corretto. Ne emerge un quadro di grande attualità della monetazione medievale, capace di interessare gli appassionati di storia.


Demetrio il Bizantino

Nel IX secolo nell'intera Europa era diffusa l'idea che non fosse possibile fermare la marea araba che stava sommergendo le terre intorno al Mediterraneo. Nell'827 i Saraceni ed i Berberi dell'Ifriqiya, in bancarotta, invadono la Sicilia per saccheggiarla, sfruttarla economicamente e dare terre ai loro diseredati. La loro tecnica di combattimento, basata sulla maggioranza numerica di guerrieri senza protezioni difensive e sulla capacità di subire un numero altissimo di perdite, permette ai Saraceni di avanzare, anche se lentamente, in Sicilia. Dopo la conquista dell'isola, essi pensano che l'Italia e Roma siano a portata di mano.
Ma una città ed un popolo, con la loro resistenza accanita, li fermeranno per più di due secoli, impedendo la conquista dell'Italia.
Questa città è Reggio, il popolo è quello dei Romei Reggini, che furono celebrati per il loro valore per molti secoli, e che oggi vedono il loro coraggio dimenticato.
Demetrio il Bizantino, edito da Falzea, racconta la storia di questa resistenza, mostrando come sia stato possibile ai Reggini vincere questa guerra, facendo nel contempo della propria Patria la terra più ricca del Mediterraneo. Di come un popolo abbia combattuito gli invasori, accogliendo, però, i nemici che arrivavano senza armi.
Demetrio è uno spatharios, un generale romeo, originario di Reggio, ma che ha studiato a Konstantinoupolis, la capitale dell'Ecumene, tornando a casa e sposando la bella figlia di un giudice locale. in quel periodo Reggio è all'apice dela sua potenza, grazie al suo ruolo di capitale dell'Occidente romeo, per i suoi traffici e per la produzione di seta grezza. Ma il destino ha in serbo brutte sorprese ...
Abu al'Abbas, figlio del capo dell'Ifriqiya, viene mandato con uomini e mezzi esorbitanti per conquistare Reggio. I Reggini, avvertiti dalle spie, decidono di salvarsi rifugiandosi nelle fortezze che circondano la capitale, e da lì tenteranno di scacciare i Saraceni.
Demetrio, attardatosi per salvare i conii che la zecca reggina utilizzava per battere moneta, viene tradito e ferito gravemente da chi crede suoi amici, e salvato, invece, dai suoi nemici. Comincia, così, la sua avventura, in cui dovrà fronteggiare i Saraceni, i traditori romei, la corruzione dei partiti politici e dei grandi possidenti terrieri, gli intrighi internazionali dei commercianti delle Repubbliche Marinare. Contro tutti questi nemici, Demetrio ha con sè solo una incrollabile fede cristiana e l'amore per sua moglie e sua figlia. Forte di queste armi invincibili, e della sua intelligenza, affronterà ogni ostacolo posto sul suo cammino, per ottenere il suo bene più desiderato: la pace.

Sussidi per la Scuola

   

Con il patrocinio del Comune della Città di Reggio Calabria sono stati distribuiti gratuitamente migliaia di volumi della “Storia di Reggio a fumetti” I e II e di “Reggio Città d’arte”. L’obiettivo che si intendeva perseguire con la pubblicazione di tali opere era quello di offrire alla scuola un sussidio per la storia locale.
Chi fosse interessato ad approfondimenti didattici (gratuiti) nella propria scuola può contattarmi tramite questo blog.