giovedì 1 aprile 2010

La spada di Oreste

Calabria terra di miti. Anni dopo la guerra di Troia il figlio di Agamennone, lo sterminatore di Ilio, si trovò a vagare presso i sette fiumi di Reggio, odierno Petrace, per farsi purificare da Apollo della colpa del matricidio. Oreste, grato, lasciò la sua spada appesa all'albero di alloro con le cui fronde era stato purificato dal dio, fondando lì un santuario che sopravvisse per più di mille anni.
Calabria terra di storie. Verso la metà del VI sec. a C. l'attuale Calabria era divenuta oggetto delle mire di Crotone, che cercò di arrivare a dominare tutte le colonie greche fino allo Stretto. Gli si oppone Locri, trovando non solo l'appoggio un po' scontato delle sue sub-colonie di Medma e Hipponion, ma anche quello, abbastanza inusuale, di Reggio. In 11.000, si narra, riuscirono a sconfiggere 130.000 Crotoniati. Chi c'era disse che due giovani a cavallo diedero un contributo decisivo e qualcuno arrivò ad affermare che si trattava dei Dioscuri, partiti da Sparta per dare una mano, sopperendo al diniego opposto dai Lacedemoni alle richieste dei Locresi supplici.
Calabria terra di Storia. Nella seconda guerra punica, Locri, in mano ai Cartaginesi di Annibale, venne assediata dai Romani. Una delle due acropoli fu conquistata dagli Italici, l'altra rimase nelle mani dei Punici. Solo dopo accaniti combattimenti, e tanto sangue versato, alla fine Roma trionfò.
Calabria terra di misteri. Un giovane archeologo reggino segue le tracce della spada di Oreste, partendo dal Petrace, arrivando alla Sagra ed arrivando a Gerace. Pur in mezzo a mille pericoli, lo spinge la voglia di trovare la verità sulla morte di un amico e per salvare un pezzo del patrimonio archeologico della sua terra. Contro di lui si trova una serie di nemici, alcuni palesi, altri occulti, ma tutti si giovano dell'inconsapevole aiuto di un apparato burocratico statale miope ed incapace. Più la traccia che porta alla spada si fa chiara, più i cacciatori si trovano circondati da insidie. Ce la farà il nostro eroe a venirne a capo? Chi ci segue lo saprà!
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